Recente linea di Autobus Low Cost

La Recente linea di autobus low cost di cui tutti parlano è sicuramente l’autolinea FlixBus
che già da qualche anno garantisce una rete di autobus low cost anche sul territorio italiano.

La nascita delle linee low cost è attribuibile alla liberalizzazione degli autobu a lunga percorrenza avvenuta il 1 gennaio 2014, seguendo di fatto, le liberalizzazioni avvenute nel Regno Unito, Germania e Francia.

Già dal 2015, le grosse aziende di autobus low cost, hanno fatto capolino sul territorio italiano, e dal 2016, anno in cui Flixbus ha acquisito tutte le linee di Megabus, suo concorrente, è diventata anche una realtà italiana.

Il 2018 è stato decisivo per la scelta delle collaborazioni tra le varie autolinee storiche, nella quale vediamo la storica linea Baltour che si è associata a FlixBus e la Marino Autolinee con Ouibus, altra recente linea di autobus low cost.

Nel giugno 2019, i primi rendiconti italiani, in particolare uno studio condotto dal Politecnico di Milano, dimostra che nonostante la liberalizzazione abbia introdotto nuove compagnie multinazionali, i prezzi dei biglietti interurbani in realtà non sono calati come lo stato sperava.

Nonostante il mancato risparmio da parte degli utenti, ha comunque portato ad un incremento dell’offerta e in linea di massima, i bilanci da parte delle aziende di trasporto, sono rimasti comunque positivi.

È rimasto positivo anche il livello di sicurezza sugli autobus, grazie ai nuovi parchi macchine, e alla politica delle nuove compagnie low cost che offrono autobus sempre moderni e in ottime condizioni, per offrire un servizio di primissima scelta.

Per quanto riguarda le linee che collegano gli aeroporti invece, la maggiore concorrenza ha fatto calare i prezzi in maniera significativa, quindi, se ti devi spostare da un aeroporto al centro ad un prezzo competitivo, è grazie al decreto del 2014.

Da poco, anche la commissione europea ha vagliato la proposta di legge per liberalizzare il mercato dei pullman e degli autobus su tutto il territorio europeo, grazie anche ad una ricerca olandese che ha evidenziato che sulla lunga distanza, l’inquinamento da parte degli autobus è pari a quello dei treni a trazione elettrica.

Tuttavia è ancora tutto rinviato a seguito della bocciatura da parte di alcuni parlamenti nazionali come la Romania, che teme gli effetti di una concorrenza internazionale sui loro operatori locali.

In realtà, come già visto nei paesi che hanno permesso l’ingresso di questi colossi low cost, molti operatori locali, sono riusciti a trarne vantaggi, sia grazie alle collaborazioni, che alla nascita di nuove tratte interurbane e internazionali.

 

 

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